Viveva come un indigente ed era seguito dai servizi sociali: dopo un intervento della polizia municipale avvisata per la troppa puzza proveniente dal suo fatiscente appartamento si è scoperto che tra le immondizie e i rifiuti vi erano nascosti anche 43 chilogrammi d’oro per un valore di almeno 800.000 euro, oltre ad assegni circolari e bancononte per ulteriori 13.000 euro. Teatro della curiosa vicenda è Firenze, dove un uomo di 64 anni, seguito dai servizi sociali per problemi psichici, ha vissuto per anni come un barbone accatastando rifiuti, cibo, libri e scartoffie nel suo piccolo appartamento fino al giorno in cui i vicini di casa, stanchi per la puzza proveniente da quella casa, hanno fatto intervenire la polizia municipale. Una volta trovato l’uomo (che si nascondeva in casa e non si faceva trovare, e neanche portava fuori la spazzatura) grazie all’intervento dei vigili del fuoco che sono entrati da una finestra, e preso in consegna dai servizi sociali, una ditta di pulizie ha cominciato a ripulire la casa dalla sporcizia, fino alla sorpesa: sotto libri e rifiuti ecco spuntare ben 430 lingotti d’oro da 100 grammi cadauno, 43 chilogrammi d’oro per un valore di oltre 800mila euro. L’uomo che tutti credevano un poveraccio in realtà era ricco. Come faceva ad avere accatastato tutti questi soldi? Oltre all’elemosina (non stupiamoci: zingari che fanno l’elemosina sono spesso proprietari di automobili che pochi di noi si possono permettere) si è scoperto che l’uomo è anche proprietario di una farmacia dalla quale riscuote l’affitto. In ogni caso, è ferma intenzione del comune di curare l’uomo e, contestualmente, di recuperare le somme spese per lui per tutto il tempo in cui è stato curato come indigente. Chissà che rammarico per gli uomini dell’impresa di pulizie, che hanno svolto il loro lavoro sotto lo sguardo degli agenti di polizia… Il comune risana così il suo bilancio, quest’anno i vigili dovranno girare un po’ meno per fare delle multe, no? [www.magnaromagna.it – Fonte: Il resto del carlino del 15/08/07]
