Calcolare il fabbisogno termico necessario per un’abitazione, la potenza e la dimensione di una stufa a pellet.
Le stufe (o i camini) a pellet oltre che farci risparmiare sulla bolletta del gas rendono anche l’ambiente più “caldo” anche dal punto di vista dell’atmosfera: un focolare acceso in salotto rende l’inverno più romantico e suggestivo, e ci mette al riparo da sorprese in bolletta che non è facile quantificare in anticipo. La bolletta del gas infatti ha moltissime voci (non solo il costo per kW ma anche le spese di rete, ecc.) ed è impossibile avere un costo preciso in anticipo, il consumo del pellet è invece più facile da quantificare, sopratutto se lo utilizziamo solo per il riscaldamento classico (e non per avere anche acqua calda). Cosa serve sapere quindi per installare una stufa a pellet?

Requisiti per l’installazione. Scegliere di utilizzare una stufa a pellet per riscaldare un salone oppure più ambienti della nostra casa – se non tutta – è relativamente semplice: bastano una canna fumaria (la cui installazione è molto più flessibile nel percorso rispetto a quella di una stufa a legna), una presa di corrente elettrica, una presa di aerazione (un foro nella parete per favorire il ricircolo dell’aria) e soprattutto saper scegliere la stufa adatta alle nostre esigenze, e il calcolo del fabbisogno di potenza ci aiuterà a capire la fascia di potenza e di prezzo su cui orientare le nostre scelte. Oggi infatti esistono in commercio molti modelli, e alcuni veramente economici rispetto a qualche anno fa, che ci farebbero rientrare delle spese anche già dal primo inverno di utilizzo, ma può accadere che si commetta l’errore di scegliere un modello poco potente per gli ambienti che vogliamo riscaldare (e in questo caso la stufa deve “sforzarsi” troppo per arrivare ad un livello sufficiente di calore prodotto) o viceversa sovradimensionato (e in questo caso ci troveremmo ad aver speso più di quanto era necessario). Pertanto, ad ogni ambiente corrisponde una fascia di stufe ideali. Una volta compreso a quale fascia di potenza guardare potremmo sbizzarrirci nella scelta del modello finale, cercando anche l’occasione, l’offerta scontata o il modello di design più adatto al nostro soggiorno o mansarda che sia. Se guardate un volantino di proposte di stufe (o camini) a pellet noterete che il valore più evidente – oltre al prezzo ovviamente – è la potenza in kW (chilowatt). Fermo restando che solo un tecnico che fa un sopralluogo può darvi un valore preciso (sopratutto se avete intenzione di acquistare una stufa idro per riscaldare anche l’acqua), con il simulatore proposto in questa pagina potrete facilmente calcolare i kW indicativamente richiesti dall’ambiente in cui volete installare la stufa (o camino) a pellet. Vi basta inserire le metrature di tutte le stanze (attigue) che dovrà riscaldare, indicare le caratteristiche principali degli ambienti da riscaldare, e il simulatore calcolerà i valori necessari per fare la scelta giusta: volume totale (in metri cubi) degli ambienti da riscaldare, coefficiente termico di casa vostra, indicazione del fabbisogno energetico (sia in kCal, sia in kW). Se intendete installare la stufa in un unico ambiente (ad esempio un salone, un soggiorno, una cantina) allora potete compilare solo il quadro relativo alla stanza n.1 e tralasciare le altre. Se volete invece che la stufa riscaldi più ambienti collegati tra di loro (ad esempio grazie ad una stufa a ventilazione canalizzata, che porta l’aria calda anche in altre stanze) allora compilate anche i campi relativi alle stanze n.2, n.3, eccetera. Tenete presente che in caso di riscaldamento verso altre stanze non canalizzate l’efficacia si perde se l’aria deve fare un giro innaturale per scaldarle tutte, e il calcolo diventa meno esatto.
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Visto il risultato di questa simulazione, il consiglio è di indirizzarsi verso una stufa con una potenza in kW almeno dell’unità intera successiva (esempio: se il risultato è 7,6 allora comprare una macchina con potenza 8kW). Perchè? Semplice, per non costringere la macchina a lavorare sempre ad alto regime per avere degli standard minimi. Ora che abbiamo capito la potenza termica necessaria, possiamo dedicarci ad altri fattori per arrivare alla scelta finale:
- il posizionamento: importante sia per far sì che le ventole di diffusione del calore siano rivolte in modo ottimale per arrivare a riscaldare tutto l’ambiente, sia per far sì che la canna fumaria non debba avere troppe “curve” o angoli (l’emissione del fumo di scarico è sì forzata da una ventola, ma non bisogna esagerare con gli ostacoli, più è dritto il tubo, meno forzato è lo scarico)
- la ventilazione: oltre ai modelli classici (che scaldano come i vecchi camini, ovvero a irraggiamento) esistono modelli canalizzati, che oltre a scaldare la parte frontale (dove brucia il pellet), portano l’aria calda in un/due altri ambienti (esempio: camino in salotto, e due canali in due camere da letto)
- l’estetica / design. A vostro gusto.
- il prezzo. E questo dipende dal vostro budget. Ma una volta compresa la fascia di potenza sulla quale orientarsi sarà più difficile sbagliarsi, e sicuramente il risparmio offerto dal pellet vi ripagherà. E per risparmiare di più conviene acquistare il pellet a fine estate, in stock, acquistando ad esempio un centinaio di sacchi in anticipo, per coprirvi già il fabbisogno invernale. In questo modo un sacco di pellet di buona qualità potrebbe costarvi anche il 25% in meno [By Magnaromagna]
